Dopo il pareggio del Napoli in Danimarca, Conte ha dichiarato come forse i partenopei non siano una squadra da Champions.
Nel panorama del calcio europeo, le partite di Champions League rappresentano un banco di prova fondamentale per le squadre che aspirano a competere ai massimi livelli. Il Napoli, impegnato in una sfida cruciale contro il Copenhagen al Parken, aveva l’opportunità di fare un passo decisivo verso i playoff. Tuttavia, la serata si è conclusa con un amaro pareggio che non solo ha lasciato l’amaro in bocca, ma ha anche complicato il percorso della squadra nella prestigiosa competizione continentale.

Un’occasione sprecata: il pareggio che complica il cammino europeo del Napoli
La partita contro il Copenhagen aveva tutte le premesse per essere una vittoria decisiva per il Napoli. Gli azzurri, guidati da Antonio Conte, si trovavano in una posizione di vantaggio grazie all’espulsione di Delaney e al gol di Scott McTominay, autore del suo quarto gol nella competizione. Tuttavia, l’incapacità di mantenere il controllo della gara ha portato a un risultato inaspettato. Un rigore provocato da Buongiorno e inizialmente parato da Milinkovic-Savic è stato ribattuto in rete da Larsson, sancendo un pareggio che pesa sul morale della squadra. Questa mancata vittoria allunga l’astinenza di successi esterni del Napoli in Champions League e impone un ulteriore sforzo per superare l’ultima gara del girone contro il Chelsea.
La reazione di Conte e le prospettive future
Il tecnico Antonio Conte non ha nascosto la sua delusione per il risultato ottenuto. “Lavoriamo tanto e queste cose devono darci fastidio, perché se non ci pungono vuol dire che non vogliamo crescere”, ha dichiarato Conte, sottolineando come il pareggio sia stato difficile da accettare. “Non esiste né in cielo né in terra che il Copenhagen riesca a pareggiare. Questo è un pareggio che mi fa molto male e deve far molto male anche ai calciatori”, ha aggiunto.
La squadra è ora costretta a vincere l’ultima partita del girone contro il Chelsea al Maradona per mantenere vive le speranze di qualificazione. Conte ha ribadito che, nonostante i molteplici alibi a disposizione, la squadra avrebbe dovuto gestire meglio la partita. “Forse non siamo al livello della Champions“, ha ammesso il tecnico, sollecitando i suoi giocatori a una riflessione profonda in vista del decisivo confronto con i londinesi.